Fluidità, Società Liquida, Pensiero Divergente, Schema Cognitivo, Affinità Elettiva e Communication Plan: Tutti concetti a briglia sciolta?

La narrazione inizia da un momento di potenziale inattivismo … e si… ero seduta, nella mia confortevole poltrona, di fronte al mio pc… sulla scrivania una bella tazza di un deplorevole caffè lungo… un pomeriggio di maggio che sembra un caldo pomeriggio di luglio, appoggio la schiena allo schienale e…  decido di lasciarmi travolgere dal piacere inebriante che una pausa caffè regala, prima di iniziare un lavoro, di quelli impegnativi, fatto di numeri, dati e informazioni da ricavare…ma mentre sorseggio, ripenso alla riunione fatta qualche giorno prima da un cliente…

…allora, siamo tutti intorno ad un tavolo di una fredda sala riunioni … tanti uomini incravattati. … e si, la casualità ha voluto fossi l’unica donna, però ce n’è uno con abbigliamento non convenzionale, e poi  il committente, impeccabile, blasonato .. ma che sempre più e sempre più gradualmente sposa il pensiero divergente…

Ormai quel lungo caffè dal sapore criticabile è finito ma, la mia attenzione è ancora verso quella riunione…

Eh mi viene in mente,… il buon BAUMAN, e associo a quella riunione il concetto di Società Liquida, eh si, la società è in movimento, tutto è fluido, non ci sono più confini e in assenza di confini non ci sono punti di riferimento

Intanto il caffè è ormai finito, ma io continuo a sorseggiare per giustificare il prolungarsi della pausa, perché, la mente ormai sta rielaborando quell’incontro… in cui vigono pensieri molto eterogenei.

Quindi, torniamo a Bauman, … il mio schema mentale, convergente, mi riporta ad analizzare l’attuale contesto socio-economico e le esperienze professionali che sto vivendo, penso alla frammentazione dell’offerta, alla Comunicazione aziendale e all’inefficacia dell’one to many, alla cultura partecipativa, alle  informazioni disponibili a basso costo e all’ eccesso di informazioni che poi, spesso significa non informare, all’interattività da pari a pari piuttosto che alle trasmissioni dall’alto al basso, penso ai legami emotivi che poi, sono quelli duraturi e sono dunque quelli che i Brands devono creare  ..

E lo so, penso troppo,..me lo dicono in tanti 🙂

… E niente…poso la mia tazza di caffè… e comincio a mettere nero su bianco pensieri e idee frastagliate… senza una meta, senza neanche sapere perché sto scrivendo e a quale conclusione voglio arrivare, se poi ad una conclusione voglio arrivare….

Ed eccomi qui…  quindi se qualcuno mi legge, non si aspetti .. un finale con i fuochi di artificio ..

Rielaborando tutti i miei pensieri mi viene in mente ancora un’altra cosa.

Eh si, mi viene in mente che  Gardner afferma: ““Non esistono due persone che abbiano esattamente la stessa combinazione di intelligenze. Qualcuno è più forte nell’intelligenza linguistica, qualcuno in quella logico-matematica, qualcuno in quella spaziale, e così via..”

Ma forse è per questo che a quella riunione ognuno puntava ad una strategia copy completamente differente?

E allora …mi riaggancio a Gardner e penso ,
e si continuo a pensare,…

che Intanto nello sviluppo creativo dobbiamo partire ricordando che,  comunichiamo a PERSONE (not more targets)

E ogni persona  ha un proprio codice di comunicazione

Si può fare dunque ricorso ad un linguaggio che ha la funzione di persuadere, di relazionarsi, di narrare, con testi creativi ,  riusciamo così a farci ascoltare da coloro che hanno una spiccata intelligenza linguistica, oppure il ricorso a presentare soluzioni ad esigenze,  presentare  applicazioni e regole scritte, progettazione di ipotesi e problem solving è questo l’approccio comunicativo verso chi ha una spiccata intelligenza logico-matematica,  oppure il ricorso ad immagini e disegni, diagrammi, mappe, modellini,… è questo per chi ha una spiccata intelligenza visuo-spaziale, …

… E ALLORA??? COME COMUNICHIAMO?

Comunichiamo  non più in maniera monodirezionale ma interattiva, con uno stile che mira a sorprendere e ad incuriosire, pensiamo al web come luogo in cui comunicare a due vie.
Insomma applichiamo una filosofia aziendale più rischiosa, che punti ad utenti appassionati da evangelizzare,

Perchè la parola d’Ordine è COINVOLGIMENTO, i BRAND HANNO BISOGNO di creare ESPERIENZE PER FAR PARLARE DI LORO.

Per tutto questo penso…   

E la mia mente analitica, devia e va verso l’emisfero destro del mio cervello e… comprende che è necessario osare…  proporre un piano di MARKETING NON CONVENZIONALE redatto integrando marketing convenzionale e marketing non convenzionale.

E allora finalmente metto da parte quella tazza di caffè….
E mi sento illuminata…. 🙂

Faremo una comunicazione alternativa, inusuale, innovativa, creativa, , fuori dai canoni e dagli schemi tradizionali, insomma originale.  Una comunicazione poco invasiva , attraente, che stupisce e si fa notare e ricordare moltissimo.

E allora … prendo appunti e penso ai Valori del Brand

E, siccome un buon progetto parte da… Carta e penna …

Ecco allora la fluidità delle mie idee..

1. La Strategia dovrà trasferire il tema dell’advertising nel piano di comunicazione, declinandolo e adattandolo ai diversi mezzi e ottenendo la massima sinergia del messaggio.

E allora metto giù i punti.

2. Partiamo dallo studio di un claim, per rafforzare il posizionamento del Brand nel mondo di riferimento.

3.Una strategia di comunicazione che farà perno sui valori del  mondo cui appartiene  il Brand e dunque il mondo levi’s,  Nike e Diesel  e su un  prodotto che ha «rotto» le regole di mercato della categoria per far innamorare consumatori esigenti e consumatori occasionali.

4.Tutto deve essere realizzato con colori contrastanti e l’impostazione grafica farà ricorso all’iconografia che ha un valore strategico: quello di comunicare immediatamente e trasversalmente un messaggio. Un simbolo, di fatto, è come un’ideogramma: dovrebbe poter essere immediatamente convertito in parole.

5.Il Brand deve essere presente in tutti i luoghi cool e stylish:

 –  Concerti  (gruppiemergenti)

–    Eventi Sportivi

  • Pub, Clubs,
  • Giornali alla moda

6. Il sito web avrà

  • navigazione lineare ed intuitiva
  • uso degli elementi tipografici audace, con colore e font accattivanti e una funzionalità avanzata anche da mobile
  • elementi utili come effetti di scorrimento e   chatbot
  • ricorso alla multimedialità con video
  • consultazione dei diversi prodotti agevole con elementi 3D interattivi per visualizzare il prodotto da ogni lato e angolazione…

ecco che ha preso forma un’idea di Pianificazione,

così in un momento di pausa, sorseggiando quel famoso caffè lungo dal sapore discutibile ma capace di aumentare la fluidità del pensiero delle idee….

Ora scrivo, formalizzo e faccio uno schemino di azioni e timing operativo, definendo  mezzi, obiettivi specifici, durata, ruoli, …

E poi,…. ai creativi l’ardua sentenza…

e niente, vi ricordate quel lavoro di dati, analisi, numeri,… lo farò un’altra volta…

Volevo condividere con Voi questa esperienza…

Se avete da ridire ..scrivetemi, I’m Here

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